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Hai idea di quali siano le più gravi e invalidanti conseguenze del diabete?

I diabetici con PAD hanno una mortalità più elevata riapetto a quelli senza PAD, a causa della frequente coesistenza della malattia coronarica (CAD). Per un diabetico avere l’arteriopatia periferica (PAD) indica che spessissimo anche le arterie coronarie sono anch'esse ammalate, frequentemente in modo asintomatico: ischemia miocardica silente.

Curare quindi solo l’arteriopatia periferica del diabetico senza la valutare dello stato delle coronarie, del cuore e delle arterie carotidi, espone fortemente il paziente al rischio di serie complicazioni peraltro prevedibili e ben curabili se riconosciute.

Ciò ad esempio se la cura della PAD nel diabetico avviene in ambiente strettamente chirurgico senza la necessaria competenza clinico-cardiologica e l’esecuzione di tutti i necessari test di screening, il rischio di complicazioni per sottovalutazione del rischio cardiovascolare è molto elevato.

L’amputazione di un arto (amputazione maggiore, da non confondere con le amputazioni minori) rappresenta l’evento più traumatico nella vita del diabetico. Non solo perché causa di grave disabilità e coinvolgimento di tutto il nucleo familiare nella gestione della sua condizione, ma per le conseguenze sulla aspettativa di vita.

L’evento chirurgico dell’amputazione dell’arto è di per sè gravata da un importante rischio peri-operatori ed inoltre è associata ad una purtroppo ridotta sopravvivenza del paziente a causa delle coesistenti patologie cardio-cerebro-vascolari tali che a 2 anni la mortalità è la stessa del cancro del polmone. La lotta alla PAD e quindi al rischio di amputazione maggiore è il punto cruciale della cura delle gravi complicanze del diabete, che da sola può allungare in assoluto la durata di vita e la qualità della stessa. A causa del frequente interessamento della PAD ad entrambi gli arti e della coesistenza delle altre patologie, purtroppo soltanto meno del 15% dei diabetici amputati di gamba può tornare a deambulare con una protesi artificiale.